LISISTRATA
dal 22 al 25 gennaio 2026
giovedì, venerdì e sabato alle ore 21
domenica alle ore 18
Testo: Aristofane
Adattamento e Regia: Emilia Miscio
Compagnia Teatrale: Sogni di Scena
Cast: Violetta Rogai, Elisa Panfili, Federica Pallozzi Lavorante, Chiara Silano, Barbara De Nardis, Enzo Avagliano, Simone Giulietti, Nino Palmeri, Marco Gargiulo
Foto e Video: Riccardo Dell'Era
Disegno Luci: Giorgia Caredda
Produzione: Compagnia Teatrale Sogni di Scena
Dal 22 al 25 gennaio 2026, il Teatro Antigone di Roma ospita Lisistrata, una commedia tra le più audaci e visionarie di Aristofane.
Rappresentata per la prima volta nel 411 a.C., Lisistrata è una commedia che attraversa i secoli con sorprendente attualità, portando in scena un tema che continua a interrogare il presente: la guerra e la possibilità, radicale e provocatoria, di immaginare un mondo diverso.
In Lisistrata il rovesciamento dell’ordine costituito diventa strumento teatrale e politico. Le donne, tradizionalmente escluse dal potere, scelgono di unirsi e di agire collettivamente per fermare il conflitto che lacera la Grecia. Non si tratta, nel pensiero dell’autore, di una rivendicazione di parità di genere – concetto impensabile per l’epoca – ma della costruzione di un “mondo alla rovescia” capace di scuotere le coscienze e mettere in discussione ciò che appare immutabile. La commedia diventa così provocazione, spazio di libertà, terreno di possibilità.
Il personaggio di Lisistrata emerge con una forza che travalica i confini del genere comico. È una figura che possiede la statura di un’eroina tragica: lucida, determinata, capace di assumersi il peso di una responsabilità collettiva. Attraverso di lei, Aristofane affida al teatro il compito di immaginare una soluzione estrema e paradossale: lo sciopero del sesso come atto politico, come gesto simbolico e concreto insieme, per interrompere la spirale della violenza.
L’allestimento trasforma lo spazio teatrale in un organismo vivo e attraversabile. Il palco diventa l’Agorà di Atene, luogo del confronto pubblico, mentre la parte alta della platea rappresenta l’Acropoli. Le scale che dividono la sala collegano questi due poli e si fanno a loro volta spazio scenico, attraversato dagli attori che si muovono tra il pubblico. Lo spettatore è costantemente coinvolto in una sovrapposizione di sguardi: chi guarda e chi è guardato condividono lo stesso spazio, abbattendo naturalmente la quarta parete.
Particolarità del testo è la presenza di due Cori, uno maschile, l'altro femminile: uomo e donna incarnano la guerra dei sessi attraverso invettive, polemiche e scontri verbali, assumendo il ruolo di coscienza critica e di specchio deformante della comunità.
Il corpi in movimento attraversano lo spettacolo con sequenze coreografiche intense, in cui gesto, postura e mimica raccontano ciò che il testo tace. Gli attori recitano a piedi nudi: le donne indossano jeans aderenti e corpetti neri, gli uomini sono a torso nudo con pantaloni neri. Una scelta che esalta la fisicità, mettendo in dialogo femminilità e virilità in una dimensione primordiale.
L’estetica fonde contemporaneità e fedeltà al mondo antico. Se i costumi parlano il linguaggio di oggi, le pettinature richiamano quelle dell’antica Grecia. Gli oggetti scenici e le musiche utilizzano strumenti ispirati a quelli antichi, restituiscono un suono arcaico e suggestivo, capace di evocare un tempo lontano che continua a interrogarci.
Lisistrata va in scena come un’esperienza teatrale totale, dove spazio, corpo e parola concorrono a creare un racconto che, attraverso il riso e la provocazione, invita a riflettere su un tema eterno e irrisolto.
Un'opera portata in scena dalla regista Emilia Miscio, che ha al suo attivo vari allestimenti di testi classici, commedie inglesi adattate per il pubblico italiano e collaborazioni con diversi autori contemporanei.
Assolutamente da non perdere.
Info e Prenotazioni: 347.0619618
UFFICIO STAMPA / PRESS OFFICE
Virginia Rifilato
TEATRO ANTIGONE
Via Amerigo Vespucci, 42 – Roma
Tel 06.5755397