Recensione a cura di Silvia Scalamonti di www.ilfoyer.net

"Il testo e la regia di Emilia Miscio sono stati una rivelazione, la ricerca appassionata e creativa sul teatro dell’assurdo e il distacco da ogni forma logica e razionale è convincente..."

Recensione a cura di Sara Colangeli di www.vogliotornabambina.it

"Chi lo dice che ciò che è normale per me, è normale anche per te? O viceversa? Ecco Emilia Miscio è stata bravissima a nascondere tra le righe questo insegnamento, mascherandolo con un testo che si avvicina molto alla tecnica del teatro dell’assurdo, ma in realtà non lo è...."

Recensione a cura di Luisa Pacella di www.italiapost.it

"Rape rosse bucate è un’anticommedia un po’ assurda e molto divertente, apparentemente frivola e leggera, ma che invece si rivela intensa e profonda, portatrice di un messaggio importante, e cioè che la diversità non esiste..."

Recensione a cura di Sabrina Redi di www.unfoldingroma.com

"Una nota finale bisogna farla riguardo alla cura dei costumi, del trucco e della scenografia, che insieme all'interpretazione degli attori, rendono ancora più chiara l'intenzione della Miscio..."

Recensione a cura di Miriam Bocchino di www.differentmagazine.it

"Uno spettacolo originale: questa la caratteristica principale di ogni opera di Emilia Miscio..."

Recensione a cura di Giorgia Leuratti di www.metropolitanmagazine.it

"Blu la barba del colonnello, rosa la chioma di sua moglie; corre il frate in monopattino, plasma malattie il malato immaginario. Son forse strambi o strambi sono gli occhi di chi guarda?..."

Recensione a cura di Andrea Cavazzini di Quarta Parete

Le commedie di Emilia Miscio non mancano mai di meravigliarci positivamente. Un autrice di talento che ha nella sua cifra stilistica la capacità di scardinare i luoghi comuni di cui spesso siamo volenti o nolenti vittime e di farlo con intelligenza e buon gusto.

Aggettivi che sembrano quasi anacronistici visto che ormai la parolaccia è stata sdoganata anche a teatro( nel cinema e alla tv sono ormai la regola: amen).
Tornando alla nostra autrice e regista nella sua ultima fatica "Rape rosse bucate", la brava Emilia ha fatto ancora centro grazie ad una commedia divertente, colorata(altro elemento di connotazione della “nostra”), dove affronta il tema della diversità invitando il pubblico ad evitare cervellotici ragionamenti per lasciarsi andare alla più totale follia.
Si parte con un rock’n roll che già mette di buon umore e se poi i personaggi sono un tantino strani (ma per chi poi? Saranno magari i soliti pregiudizi che snoccioliamo con molta ipocrisia quando qualcosa non rientra nella nostra logica), il mix diventa esplosivo. Una simpatica famigliola guidata dall’immarcescibile e stravagante Colonnello, comandante di un esercito che non si vede mai, impegnato a dare la caccia alle zanzare, la sua “vampissima” Moglie Fantasma, la Vedova Allegra alla ricerca dell’ennesimo marito, Il Notaio atterrito dall’idea di essere concupito dalla stessa vedova, Fra Giocondo con le orecchie alla Spock, che si sposta in monopattino ripetendo ossessivamente “aspettate un attimo! , il Malato Immaginario silente e sofferente per tutta la durata dello spettacolo e il maggiordomo Goblin, che dispensa cocktail alle rape rosse bucate….
A questa pletora di simpatici personaggi da cartone animato ottimamente caratterizzati si aggiungeranno successivamente i nuovi vicini, i signori Rossi(saranno magari loro gli strani o forse banalmente normali?), che si troveranno invischiati in tutta una serie di situazioni esileranti con dialoghi surreali e ripetitivi ma estremamente efficaci nelle dinamiche comiche, da teatro dell’assurdo, con buona pace di Beckett.
Uno spettacolo delizioso nella sua leggerezza e semplicità che va dritto al cuore e a tratti poetico per chi sa cogliere momenti di estrema bellezza nel finale, che vanno al di la delle maschere che scorrono sul palcoscenico. Un messaggio chiaro contro chi cavalca la diversità e il pregiudizio come arma di divisione sociale, figlio di una contemporaneità che continua a creare tensioni e non poche preoccupazioni, ed un invito o ad essere meno intolleranti e soprattutto a non giudicare chi non conosciamo.
Un cast di attori affiatati, perfettamente centrati e magnificamente diretti dalla Miscio a cominciare da Simone Giulietti nelle vesti di un improbabile Colonnello, la bravissima e sicura Ambra Lucchetti nelle vesti della moglie, e poi Laura Pacini, Daniela Anzellini, Claudio Carnevali, Alberto Mosca, Gabriele Vender, Licia Pacella,, Marco Santolamazza. Menzione speciale per lo staff delle truccatrici davvero insuperabili nella realizzazione del trucco rivelatosi il valore aggiunto di questa geniale rappresentazione.

 

Recensione a cura di Stefano Coccia di www.sulpalco.it

Ancora risate al Teatro San Genesio, per il nuovo spettacolo di Emilia Miscio!

Recensione a cura di Mirella Angelilli di www.kirolandia.blogspot.com 

"Al TEATRO SAN GENESIO di Roma è in scena l’anticommedia RAPE ROSSE BUCATE  scritta e diretta dalla geniale Emilia Miscio che, anche quest’anno, propone una vivacissima opera surreale..."

Recensione a cura di Maria Serena Cospito di www.culturalmente.it

"“La diversità non esiste” è il messaggio di “Rape rosse bucate”. Suona un po’ come una contraddizione se guardiamo al contesto attuale in cui viviamo…"

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